Trivelle, soldi per i Comuni in ritardo. Bertani (M5S): “Bonaccini e PD tutelano solo le compagnie petrolifere”

“Al grande attivismo di Bonaccini e del PD nel sostenere le scelte per aumentare le trivelle non corrisponde la stessa sollecitudine nel adottare degli atti che consentirebbero ai pendolari, agli studenti ed alle loro famiglie di avere almeno un piccolo vantaggio economico per il disturbo di avere una trivella nel proprio Comune. Evidentemente tra le priorità di questa Giunta c’è quella di tutelare gli interessi delle compagnie petrolifere più che quelle dei cittadini”. È questo il commento di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle che assieme alla collega Silvia Piccinini ha presentato una interrogazione sul caso della mancata elargizione ai Comuni dei bonus legati al fondo idrocarburi come compensazione per la presenza di un pozzo estrattivo sul territorio comunale. In tutto si tratta di 26 Comuni in Emilia-Romagna, soprattutto nelle province di Ravenna, Bologna, Parma e Modena, e che avrebbero dovuto spartirsi 3,8 milioni per interventi sui costi degli abbonamenti per il trasporto su gomma e su ferro, e più di 1 milione di euro per interventi sullo sviluppo della mobilità elettrica.

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“Quando era lo Stato a gestire il fondo, i quattro spiccioli chiesti alle compagnie petrolifere almeno servivano per abbattere i costi degli abbonamenti di bus e treni per i residenti nei Comuni che ospitano le trivelle – spiega Andrea Bertani – Da quando, invece, la Regione li gestisce direttamente i soldi sono letteralmente spariti con il risultato che i pendolari oggi sono costretti a pagare il prezzo pieno dei loro abbonamenti, altro che sconti”. Sul caso il MoVimento 5 Stelle a luglio dello scorso anno, in occasione della discussione in Assemblea Legislativa della legge comunitaria, aveva lanciato l’allarme riguardo alla gestione di questo fondo da parte della Regione che, nel frattempo, aveva deciso anche di “aumentarlo” per quei Comuni che avessero dato il via libera a nuove trivellazioni.

“Non solo Bonaccini e la sua Giunta non sono stati in grado di mantenere le nuove promesse ma non hanno nemmeno tenuto fede agli impegni presi tempo prima. Noi l’abbiamo sempre sostenuto – conclude Andrea Bertani – i fondi per invogliare i Comuni ad accettare le trivelle sono uno specchietto per le allodole, briciole in confronto ai guadagni da capogiro delle compagnie petrolifere. Profitto che evidentemente la Regione vuole in tutti i modi preservare e difendere, anche andando contro gli interessi dei cittadini facendosi beffa di loro”.