Ticket redemption, Bertani (M5S): “Divieto c’era già. Nuova legge non allunghi i tempi di attuazione”

“Fare un progetto di legge per evitare possibili ricorsi sulla legge già esistente che vieta ai minori i giochi con ‘ticket redemption’ può essere utile. Il rischio che si corre, però, è che in questo modo si allunghino i tempi di applicazione del divieto visto che c’era già una norma, approvata anche grazie ai nostri emendamenti, che lo prevedeva. Non vorremmo che dietro questa improvvisa conversione del PD sulla lotta al gioco d’azzardo si nasconda in realtà una strategia che abbia come unico fine quello di non far arrabbiare chi aveva protestato quando riuscimmo a far approvare questo divieto”. È questo il commento di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo che questa mattina la Commissione Politiche per la salute e politiche sociali ha approvato il progetto di legge che impone “nuovamente” il divieto per i minorenni di utilizzare giochi che erogano punti sotto forma di ticket coi quali accedere a premi, i cosiddetti ticket redemption.

“Questo divieto c’era già ed è stato proprio il Movimento 5 Stelle a spingere per farlo approvare a fine 2016 all’interno della sessione di bilancio – spiega Andrea Bertani – Adesso ci aspettiamo però che ci siano tempi brevi per la sua reale applicazione. Altrimenti dovremmo pensare che il tutto sia stato fatto solo per non fare arrabbiare quei gestori che si sono visti spiazzati dal divieto e che non hanno mancato di far sentire la propria voce proprio durante l’ultimo salone espositivo che si è tenuto negli spazi della Fiera di Rimini e a cui era presente anche il consigliere del PD Giorgio Pruccoli, primo firmatario del nuovo pdl”.

Il MoVimento 5 Stelle ha protestato in Commissione anche per la scelta di non abbinare il progetto di legge con quello che i cinque consiglieri del M5S presentarono più di un anno fa.  “Il nostro testo affrontava a 360 gradi la normativa di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Un progetto organico che avrebbe evitato ritardi e fraintendimenti – conclude Bertani – Quello votato oggi in Commissione regolamenta solo uno dei tantissimi aspetti su cui vale la pena intervenire. Comprendiamo però l’imbarazzo del PD: discutere in aula nello stesso momento entrambi i progetti di legge avrebbe reso evidente l’approssimazione della loro proposta, avanzata forse solo per tenere a bada qualcuno piuttosto che agire realmente nell’interesse di chi ogni anno si ammala di gioco d’azzardo. Discussione evitata senza una motivazione valida ed in barba al regolamento dell’Assemblea legislativa”.