Riders, Bertani (M5S): “Più tutele per i lavoratori. Legge statale sul salario minimo è lo strumento giusto”

“Il progetto di legge votato oggi dall’Assemblea Legislativa segue la direzione tracciata dal Governo e dal ministro Di Maio, fin dal suo insediamento, di garantire più tutele e diritti ai riders e più in generale ai lavoratori della gig economy. Obiettivi, peraltro, contenuti anche negli emendamenti che il MoVimento 5 Stelle sta presentando al provvedimento sul salario minimo”. È questo il commento di Andrea Bertani, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo all’approvazione oggi in aula di una proposta di progetto di legge alle Camere sulle nuove forme di lavoro mediante piattaforme digitali.

“Come abbiamo avuto modo di constatare, la digitalizzazione ha portato alla nascita di nuove opportunità di mercato, si aprono nuove ed interessanti prospettive per aziende e per nuovi tipi di lavoro, fino a ieri impensabili: si pensi ad esempio al nuovo fenomeno delle Cloud Kitchen, che già superano ed estendono il servizio classico di Delivery che già conosciamo, con cucine allestite solo per la consegna a casa senza ristorante fisico. Ma tutti questi fenomeni in una realtà in cui per anni e decenni PD, Berlusconi e Monti hanno ridotto tutele e diritti e non hanno voluto regolare le nuove forme di lavoro, espongono però i lavoratori a un sempre crescente rischio sfruttamento – spiega Andrea Bertani – Situazione che è ben evidente nel caso dei riders.  Il progetto approvato oggi in Regione come proposta per il Parlamento è sicuramente un risultato derivante dal lavoro che stiamo portando avanti, come MoVimento 5 Stelle, in Parlamento nel disegno di legge sul salario minimo che andrà in aula il 23 luglio e che si poggia sul principio che se un rapporto di lavoro è prevalentemente continuativo e con modalità di esecuzione organizzate dal committente si deve applicare la disciplina del rapporto di lavoro subordinato. Questa proposta di legge fra l’altro riprende integralmente la proposta della Regione Piemonte frutto, in questo caso, di diversi emendamenti del Movimento 5 stelle. Inoltre, c’è anche la previsione di un’assicurazione Inail per i lavoratori a carico delle imprese e il divieto di cottimo. Tutti provvedimenti pensati avendo come punto di riferimento il caso dei riders ma che devono essere estesi anche agli altri lavoratori della gig economy. Ecco perché – conclude Andrea Bertani – l’obiettivo comune deve essere quello di dare maggiori tutele e maggiore forza ai lavoratori dopo anni e anni nei quali i governi di Berlusconi, di Monti e dea Berlusconi a Monti, e del PD li hanno ridotti. E le legge sul salario mimino ci sembra lo strumento naturale per poter affermare questi diritti e principi”.