Una carenza di personale cronica che, in vista dell’estate, potrebbe avere delle ripercussioni molto pesanti sulla qualità dei servizi offerti. È questa la situazione delineata da Giulia Gibertoni per il pronto soccorso di Pavullo all’interno di una interrogazione presentata alla Giunta. “A maggio i medici del pronto soccorso hanno inviato al direttore generale dell’ASL una lettera in cui hanno espresso tutto il loro disagio per la situazione molto critica che riguarda la gestione dei turni e l’impiego di personale– spiega Giulia Gibertoni – I medici, infatti, da tempo denunciano una situazione di estrema emergenza che li obbliga a sostenere turni di lavoro massacranti con una inevitabile ricaduta dal punto di vista del servizio offerto ai cittadini. Quello che in gergo si chiama burn-out, e che significa un aumento della probabilità di errori medici dovuti proprio al sovraccarico di lavoro”.
Per questo nella sua interrogazione Giulia Gibertoni chiede alla Giunta di intervenire, attuando per davvero una serie di investimenti sull’organico del pronto soccorso di Pavullo che sembra essere ormai al collasso. “Nonostante i continui proclami di ASL e Regione sull’assunzione di nuovo personale sanitario, potenziamento di servizi e investimenti, ad oggi Pavullo nulla è stato fatto – aggiunge Giulia Gibertoni – I tempi delle promesse però sono finiti. È inaccettabile che davanti a una richiesta specifica e dettagliata dei medici si continui a fare orecchie da mercante. La stagione estiva è ormai alle porte, gli accessi al pronto soccorso sono destinati a salire ed è impensabile che i medici, che devono pur veder garantito il loro diritto alle ferie e al riposo, possano continuare a gestire una situazione del genere in condizioni di assoluta precarietà. Per questo – conclude Giulia Gibertoni – chiediamo alla Regione di intervenire al più presto”.