“La Giunta rispetti gli indirizzi politici determinati dall’Assemblea legislativa volti a sospendere ogni depotenziamento o modifica in atto nei presidi ospedalieri di tutta la regione anche per quel che riguarda l’ospedale di Budrio“. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5s.
“Nel 2009 – spiega la Sensoli – l’ospedale è stato ampliato con la realizzazione di un nuovo padiglione che rientrava in una più ampia serie di interventi e riqualificazione, un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro ma dal 2013 è iniziata un’opera costante e meticolosa di riduzione delle attività“.
L’ultima disposizione, dal 16 settembre, l’abolizione della figura del medico internista per tutti i pazienti ricoverati durante i turni di notte nel reparto di Medicina, affidando la responsabilitaà al medico del Pronto soccorso in mancanza del sanitario del 118, rimarrebbe un solo medico a doversi fare carico, all’interno dell’ospedale, delle emergenze, sia del Pronto soccorso sia dei reparti“.
“La risoluzione approvata il 26 giugno di quest’anno dall’Assemblea legislativa è un atto che impegna la Giunta a sospendere ogni intervento nel settore, nei presidi ospedalieri interessati, mantenendo ferma la vigente programmazione delle Conferenze territoriali sociosanitarie, almeno fino ad approvazione delle linee guida per il riordino ospedaliero – conclude – Ecco perché vorremmo conoscere quale sia la reale scelta strategica sui piccoli ospedali, come quello di Budrio, che stanno subendo una trasformazione e fino a quando questi godranno di un Pronto soccorso attivo 24 ore”.