Nuovo presidente IBC, no al risiko di poltrone del Pd. Serve una selezione autentica

Un’elezione realmente aperta, frutto di una selezione tra i nomi più autorevoli della cultura, della scienza e del mondo accademico, ma soprattutto che sia finalmente fuori dalle dinamiche politiche e dal risiko delle poltrone orchestrato dal Pd.

È questa la proposta del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle in merito all’elezione del nuovo presidente dell’IBC che, dopo le dimissioni di Angelo Varni in seguito ai servizi di Striscia la Notizia sullo scandalo dei presunti furbetti del cartellino, dovrebbe essere in programma nella prossima seduta dell’Assemblea Legislativa.

“Quello che chiediamo è che l’elezione del prossimo presidente dell’IBC non sia decisa a tavolino da Bonaccini e dai luogotenenti del Pd, così come è sempre stato in questi anni – hanno spiegato questa mattina nel corso di una conferenza stampa Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, rispettivamente consigliere e capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle – Questa carica sia scelta tra le eminenti personalità del mondo scientifico e culturale del nostro territorio, così come prevede la legge. Per questo è necessario che l’Assemblea Legislativa, a cui spetta il compito di eleggerla, raccolga tutte le candidature di personalità in possesso dei requisiti previsti dalla legge 29 del 1995 in modo da creare una rosa di nomi di altissimo livello da sottoporre poi al voto. Quello che vogliamo evitare è che per l’ennesima volta l’IBC, come tantissimi altri enti presenti in Emilia-Romagna, sia lottizzato dalla politica e in particolare dalla maggioranza che governa questa Regione, magari piazzando lo scontento di turno rimasto temporaneamente senza una poltrona”.

Per farlo il MoVimento 5 Stelle presenterà una risoluzione per chiedere all’Ufficio di Presidenza di predisporre una procedura pubblica (di almeno 30 giorni) per la raccolta di candidature, aperta a istituzioni culturali e scientifiche, al mondo accademico, alle associazioni, agli enti locali alle Università e agli istituti di ricerca che potranno avanzare delle proposte di nomi, ovviamente accompagnate dalla disponibilità dei diretti interessati.

“Una volta fatta questa ricognizione basata esclusivamente sui meriti accademici e scientifici toccherà all’Assemblea scegliere la migliore tra quelle arrivate – aggiungono Bertani e Sensoli – Sarebbe un segnale importante, il primo passo di quella riforma dell’IBC tanto decantata dal presidente Bonaccini e dalla sua giunta all’indomani dell’inchiesta di Striscia la Notizia, ma che nessuno ha ancora visto”. “L’elezione del successore di Varni sarebbe dovuta avvenire in ogni caso dopo giugno, mese della scadenza naturale del suo mandato, quindi non c’è nessuna urgenza di dover frettolosamente nominare un nuovo presidente. Quello che speriamo è che questa nostra proposta venga sostenuta anche dalle altre forze politiche – concludono Bertani e Sensoli – Nel caso la nostra proposta dovesse essere respinta, siamo disponibili da subito a raccogliere eventuali candidature con l’impegno di portarle tutte direttamente in aula nella prossima settimana”.

La conferenza stampa del M5S in Regione Emilia-Romagna