“La Regione dica no all’ampliamento della discarica ASA a Castel Maggiore. Non si può continuare a promettere una politica virtuosa sui rifiuti e poi consentire la creazione di una montagna di spazzatura che sarà alta quanto un palazzo di sei piani”. È questa la richiesta di Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, contenuta in una interrogazione indirizzata alla Giunta. Al centro del documento la richiesta di ampliamento della discarica ASA di Castel Maggiore che domani (giovedì 1 settembre) sarà al centro della Conferenza dei Servizi e che a breve potrebbe avere l’ok da parte della Giunta regionale.
“La vicenda della discarica di Castel Maggiore vede, dopo una storia quasi trentennale ed una promessa non mantenuta di chiusura prima nel 2012 e poi nel 2017 la richiesta di incrementare i quantitativi di stoccaggio nonché di un ulteriore rialzo di altri 10 metri, arrivando così alla quota di metri 23,45 sul piano di campagna e alla proroga del programma di chiusura proiettato, addirittura, al 2019-2020 – spiega Silvia Piccinini – Già l’attuale gestione della discarica mostra una situazione preoccupante con un grave impatto ambientale. In particolare l’aria della zona è ormai irrespirabile, inoltre, nei canali di raccolta delle acque meteoriche accanto ai bordi delle strade nei dintorni della discarica, c’è ormai la presenza di liquami putrescenti. Una situazione di grave emergenza che non può e non deve essere aggravata da uno scellerato progetto di ampliamento”.
Per questo nella sua interpellanza la consigliera regionale del M5S chiede alla Giunta di mettere fine, una volta per tutte, a questo progetto anche per ribadire quanto sancito dal Piano regionale dei rifiuti approvato qualche mese fa. “Se anche questa richiesta di ampliamento dovesse avere l’ok della Regione, violando lo stesso Piano Rifiuti approvato neanche 4 mesi fa, il sistema regionale delle discariche non solo non andrebbe verso un progressivo azzeramento come annunciato ai quattro venti da Bonaccini e dell’assessore Gazzzolo, ma anzi al contrario si avrebbe un consistente aumento dei volumi e dei quantitativi disponibili. Senza contare l’autentica beffa per gli stessi cittadini di Castel Maggiore che, con impegno e solerzia, quotidianamente sono impegnati nella raccolta porta a porta dei rifiuti e che vedranno spuntare davanti alle loro case letteralmente una montagna di spazzatura”.