“La Giunta prepara l’ennesima infornata di dirigenti, escludendo per l’ennesima volta, di fatto, quei funzionari che avevano vinto legittimamente un concorso e che anche in questa occasione non potranno partecipare alla selezione”. È questa la denuncia di Silvia Piccinini, consigliera regionale del M5S, riguardo all’avvio di una procedura pubblica con la quale la giunta Bonaccini assumerà 14 dirigenti per un anno a partire dal 1 febbraio 2016.
“Con la delibera 1522 del 2015 approvata lo scorso 12 ottobre la Giunta ha previsto di avviare una procedura di selezione pubblica per assumere 14 persone che andranno ad occupare le poltrone in otto direzioni generali – spiega la consigliera del M5S – Si va dalla Cultura alla Sanità, passando per le Infrastrutture e l’Ambiente, tutti ruoli cardine e strategici per i quali per l’ennesima volta chi aveva vinto un concorso non potrà partecipare visto il punteggio rilevante assegnato a chi ha già svolto il ruolo e la valutazione dei titoli alla preselezione (anziché come era possibile e normalmente prassi al termine della procedura). Una beffa che continua nel totale disinteresse di Bonaccini e dei suoi assessori”.
Il riferimento è al gruppo di funzionari della Regione che proprio nei giorni scorsi avevano presentato una causa milionaria nei confronti di Viale Aldo Moro visto che, pur essendo risultati vincitori di un concorso per una funzione dirigenziale, gli era stata negata la possibilità di fare carriera a causa delle continuo ricorso della Giunta a dirigenti ‘esterni’. Situazione che si ripeterà puntualmente anche nella procedura pubblica che si completerà il prossimo 1 novembre e che mira ad individuare 14 dirigenti.
“Questo caso è l’ennesima dimostrazione di come il sistema messo in piedi dalle Giunte precedenti e perpetrato da quella attuale penalizzi e discrimini un’intera categoria di lavoratori a cui viene continuamente negato un loro diritto – aggiunge Silvia Piccinini – Le persone che ruotano attorno alle poltrone dirigenziali sono sempre le stesse, nominate forse non per merito o titoli ma solo per le loro eventuali affinità politiche. Una prassi che temiamo venga seguita anche in questo caso”. I nuovi contratti dirigenziali, infatti, entreranno in vigore il prossimo 1 febbraio ma per quegli stessi incarichi la Giunta aveva provveduto ad effettuare una proroga a luglio 2015 e fino al 31 gennaio 2016. “Siamo curiosi di sapere se i 14 nomi in scadenza il 31 gennaio coincideranno con quelli che verranno individuati con la procedura di selezione pubblica – conclude Silvia Piccinini – A quel punto credere in una serie incredibile di coincidenze sarebbe davvero troppo”.