Un’informazione fuorviante, palesemente sbilanciata nei confronti delle ragioni del sì, per di più rivolte a un progetto di fusione raffazzonato dopo il ritiro all’ultimo minuto di una delle tre amministrazioni comunali coinvolte. Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione riguardo al progetto di fusione tra i comuni di Malalbergo e Baricella, in particolare sulla campagna informativa che le due amministrazioni hanno fatto partire e che, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, sembrano avere il solo obiettivo di convincere i cittadini a schierarsi per la fusione.
“Lo spazio di confronto che i sindaci dei due Comuni hanno fatto nascere su Facebook è palesemente e vergognosamente schierato per il sì – spiega Silvia Piccinini – A partire dai gestori della pagina stessa che sono, oltre alla società esterna incaricata, anche i rappresentanti stessi delle due amministrazioni che spingono per la fusione e che non potrebbero mai mettere in discussione il progetto, passando per la denominazione della pagina stessa ‘il Comune futuro, più forti insieme’, alle immagini utilizzate, finanche all’indirizzo di posta elettronica indicato che è, anche in questo caso, un inno alla fusione. Senza considerare il fatto che per questo progetto di parte, sono stati spesi soldi pubblici. In altri termini si utilizzano strumenti di tutti per sostenere la, pur legittima, intenzione della maggioranza attuale nei due Consigli comunali, pro-fusione, orientando in modo improprio la discussione e mettendo in particolare luce quelli che vengono definiti, non a caso benefici evidenti e documentati”.
Ecco perché nella sua interrogazione la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Regione di intervenire. “A nostro avviso questo processo di fusione è stato ampiamente compromesso dal comportamento delle due amministrazioni. Dopo il no del Comune di Minerbio che ha deciso di sfilarsi dal progetto, i due comuni rimasti stanno portando avanti una campagna informativa del tutto scorretta. E per questo crediamo sia opportuno fermarsi e astenersi dall’utilizzare mezzucci per portare a casa una fusione che è già nata male– conclude Silvia Piccinini – Se per davvero Malalbergo e Baricella volessero continuare questo percorso sarebbe meglio che utilizzassero un approccio democratico e veramente partecipativo e non, come sta succedendo oggi, escamotage per indirizzarne l’esito verso i risultati sperati”.