Sostenere il cablaggio in fibra sia negli uffici pubblici che in quelli privati in modo da diminuire i rischi legati all’esposizione continua, anche involontaria, a fonti elettromagnetiche: è quanto chiede Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, all’interno di un’interrogazione presentata alla Giunta regionale. “L’elettrosensibilità, pur non essendo riconosciuta come una malattia da parte da parte dell’OMS – spiega Silvia Piccinini – rappresenta una reale condizione di rischio e di sofferenza per moltissime persone, anche nella nostra regione, provocata dall’inquinamento elettromagnetico generato da campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, come impianti radio-TV, di telefonia mobile, elettrodotti”.
L’esigenza di limitare questo tipo di esposizione è stata oggetto, fra gli altri, di importanti disposizioni contenute nel Decreto del 2017 del Ministero all’Ambiente che ha fissato criteri ambientali minimi per ridurre il più̀ possibile l’esposizione nei luoghi chiusi a campi magnetici a bassa frequenza (ELF) anche attraverso dei metodi alternativi come la sostituzione degli impianti Wi-Fi con impianti via cavo o attraverso la Powerline Communication che utilizza la rete elettrica per la trasmissione dei dati.
“Crediamo che accanto all’esigenza sempre più importante di ridurre il digital divide nelle diverse zone della nostra regione, parallelamente sia necessario anche cercare di tutelare nel miglior modo possibile chi oggi presenta disturbi anche gravi legati all’eccessiva esposizione a fonti elettromagnetiche – aggiunge Silvia Piccinini – Per questo abbiamo chiesto alla Regione, anche attraverso una collaborazione con ANCI, di dare il via a una campagna di sensibilizzazione per cercare di diminuire questo tipo di fonti, in primo luogo investendo sul cablaggio in fibra di uffici pubblici, scuole e abitazioni private. Inoltre, crediamo anche che sia arrivato il momento di creare delle tutele per quelle persone che oggi soffrono di questo disturbo, sostenendo la richiesta di riconoscimento ufficiale come malattia al Governo e al Parlamento. La nostra esigenza di crescita tecnologica – conclude la capogruppo regionale M5S – deve essere sempre attenta alla salvaguardia della salute e del benessere dei cittadini”