“La chiusura del distributore di benzina low cost a Rimini dimostra come sia necessario un immediato intervento riguardo alle concessioni demaniali e la direttiva Bolkestein. Dopo il referendum il PD sembra aver dimenticato questa priorità con il risultato che molte attività turistiche, e non solo, adesso rischiano di subire danni irreparabili. La Regione dia attuazione alla risoluzione approvata a maggio in cui si chiedeva l’approvazione di una legge sul riordino delle concessioni”. È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione presentata alla Giunta dopo la notizia della chiusura di un distributore di benzina low cost a Rimini in seguito alla mancata proroga della concessione demaniale da parte del demanio marittimo, connessa all’applicazione della cosiddetta ‘direttiva Bolkestein’.
“La vicenda della chiusura del distributore e le notizie relative alla prossima ordinanza balneare che potrebbe prevedere la possibilità per i gestori degli stabilimenti di restare aperti per l’intero anno, rendono ancora più impellente una disciplina chiara in materia – spiega Raffaella Sensoli – L’assenza di una seria e completa norma di riferimento rischia di ridurre la concorrenza, di colpire gli utenti come dimostra la chiusura del distributore, di minare la stessa qualità territoriale ed ambientale, alla luce dell’elevatissimo grado di insediamenti che caratterizzano la costa emiliano-romagnola. Per questo crediamo che sia necessario intervenire al più presto prima che all’orizzonte si materializzino nuovi danni per la nostra economia e il nostro tessuto sociale”. Per questo nella sua interrogazione la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle sollecita la Giunta a dare attuazione alla risoluzione 2616 approvata dall’Assemblea Legislativa nel maggio dello scorso anno in cui si chiedeva un impegno per l’approvazione di una normativa nazionale sul riordino delle concessioni demaniali. “Da allora ci sembra che nulla sia stato fatto, anzi. Il referendum perso da Renzi non ha fatto altro che rallentare quella che invece avrebbe dovuto essere una priorità. Per questo – conclude Sensoli – chiediamo alla Regione di muoversi e chiedere al Governo un intervento immediato. Sarebbe opportuno inoltre che la Giunta sveli i dettagli della normativa regionale che fino ad oggi è stata sempre e solo annunciata”.