Conservatorio Bologna “vietato” ai disabili, Piccinini (M5S): “Situazione vergognosa. La Regione intervenga”

“La Regione intervenga per far sì che il diritto allo studio sia garantito anche per il Conservatorio Martini di Bologna. Leggere, nel 2017, che una persona non riesca a frequentare delle lezioni perché disabile è davvero inaccettabile”. Silvia Piccinini, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione sul caso di un professore disabile che da ormai due anni e mezzo è impossibilitato a frequentare i corsi di specializzazione del Conservatorio musicale di Bologna perché le aule dell’edificio non sono accessibili ai diversamente abili.

“Si tratta di una situazione assolutamente vergognosa che ha più di un responsabile – spiega Silvia Piccinini – Innanzitutto nell’assenza di fondi specifici da parte del MIUR, nelle lentezze burocratiche, nella complessità del riparto di competenze tra enti pronti a rimpallarsi doveri che nessuno però è in grado di rispettare. A questo punto crediamo che sia doveroso da parte della Regione cercare di trovare una soluzione nel più breve tempo possibile”.

Per questo nella sua interrogazione la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Giunta di intervenire direttamente magari richiedendo al Governo e al Parlamento anche attraverso le competenti sedi di confronto interistituzionale fra Stato e Regioni, “l’adozione di un piano, accompagnato da adeguate risorse finanziarie, diretto ad assicurare condizioni di piena accessibilità e sicurezza del patrimonio edilizio dell’AFAM anche a utenti (allievi, docenti, personale) con disabilità”. “È paradossale che a Bologna il Conservatorio sia off limits per le persone disabili – conclude Silvia Piccinini – Questa situazione deve essere risolta al più presto”.