“La Regione faccia chiarezza sui risultati ottenuti in questi anni per la prevenzione e la lotta alla diffusione della cimice asiatica che sta creando dei danni importanti alla nostra agricoltura, soprattutto per quel che riguarda la produzione biologica. Evidentemente c’è qualcosa che non ha funzionato”.
Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione alla giunta per sollecitare la Regione a un rendiconto puntuale su tutte le azioni messe in campo in questi anni per limitare gli effetti della diffusione dell’insetto che si sta rivelando letale per alcune coltivazioni, soprattutto pesche, kiwi e pere nelle provincie di Modena, Ferrara e in tutta la Romagna.
“Vista che la presenza della cimice in questo particolare periodo dell’anno non è di certo un evento inaspettato, già dell’anno scorso la Regione aveva annunciato delle contromisure per cercare di limitare i danni e aiutare gli agricoltori ad ostacolare la presenza dell’insetto – spiega Andrea Bertani – A febbraio del 2017, in particolare, la Regione organizzò un convegno dove furono presi in esame anche tecniche alternative a quelle che prevedono l’utilizzo di pesticidi, come ad esempio l’uso di antagonisti naturali autoctoni (predatori). In particolare il Servizio Fitosanitario Regionale aveva indicato alcune proposte di intervento, come il supporto agli agricoltori per installazione di reti anti insetto, e parlato della realizzazione di un progetto di ricerca da quasi 400mila euro proprio sulla limitazione dei danni provocati dalla cimice asiatica. Ad oggi però quello che non è chiaro è cosa la Regione abbia realmente fatto per arginare questo fenomeno mentre assisteva alla distruzione delle produzioni biologiche e permetteva l’aumento sconsiderato dell’uso dei pesticidi nelle coltivazioni tradizionali”.
Nella sua interrogazione il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle fa riferimento anche all’ultima comunicazione da parte della giunta che per bocca dell’assessore Caselli ha annunciato che saranno stanziati 2,7 milioni di euro sul prossimo bando per le reti di protezione, manuale per i cittadini, ricerca per il contrasto agli insetti e la difesa delle colture.
“Questi soldi sono dei fondi aggiuntivi rispetto ai 10 milioni di euro del bando varato lo scorso anno e che aveva le stesse finalità oppure sono sono semplicemente quelli non ancora utilizzati? – conclude Andrea Bertani – Su questo argomento crediamo che sia fondamentale fare un po’ di chiarezza visto che si tratta di un problema reale e che sta producendo dei danni davvero rilevanti ai nostri agricoltori. Anche per questo chiediamo alla giunta se siano stanziati o meno dei fondi per risarcire chi ha subìto dei danni in questi mesi e, soprattutto, che si attivi per organizzare, in collaborazione con i sindaci di tutti i Comuni della regione e con il Servizio Fitosanitario Regionale, una campagna di sensibilizzazione e di informazione sull’emergenza cimice asiatica”.