Una presa di posizione netta da parte di Regione e Comune, adesso che il loro ruolo pubblico è diventato più pesante, rispetto ai silenzi e alle reticenze degli ultimi tempi sulla situazione dei lavoratori di BolognaFiere.
È questo l’invito che Silvia Piccinini, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, assieme al capogruppo in Comune Massimo Bugani e ai consiglieri comunali Marco Piazza, Elena Foresti e Addolorata Palumbo hanno rivolto in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al sindaco di Bologna Virginio Merola, alla presidente dell’Assemblea Legislativa, Simonetta Saliera, e a quella del Consiglio comunale di Bologna Luisa Guidone.
“Desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione l’esigenza di un impegno diretto della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, principali istituzioni elettive che partecipano alla gestione societaria di BolognaFiere, rispetto alla situazione dei lavoratori alla luce del perdurante ed aggravatosi rischio di esternalizzazioni e la sostanziale disparità di trattamento fra tempi indeterminati, tempi determinati, lavoratori dipendenti da ditte appaltatarie – scrivono nella loro lettera i consiglieri del MoVimento 5 Stelle – Il ruolo del pubblico, quindi anche della Regione e del Comune , come datore di lavoro diviene quindi ancora più rilevante, rendendo del tutto inaccettabili silenzi e reticenze rispetto alla gestione del personale ed all’impatto occupazionale (nel bene, ma anche nel male) che BolognaFiere può rappresentare per il nostro territorio. Per questo riteniamo indispensabile un Vostro impegno per un’esplicita assunzione di responsabilità nei confronti dei lavoratori, che si esplichi in atti concreti volti ad evitare perdita di occupazione e di risorse umane, riduzioni d’orario, trattamenti differenziati e discriminatori e soprattutto inaccettabili esternalizzazioni. Questo non solo per la funzione che Regione e Comune rivestono rispetto alla promozione del sistema fieristico ed alle infrastrutture economiche di maggiore rilievo – concludono Piccinini, Bugani, Piazza, Palumbo e Foresti – ma anche per il ruolo che gli enti pubblici già oggi rivestono e che a maggior ragione potranno rivestire, acquisendone la maggioranza, in BolognaFiere S.p.A., evitando comportamenti ed atteggiamenti assolutamente impropri per un datore di lavoro pubblico”.