“Sui bandi per l’affidamento della Beach Arena il Comune di Rimini ha combinato un pasticcio dopo l’altro, non rispettando le tempistiche dettate dalla Regione per le concessioni della spiaggia pubblica. Irregolarità che, a nostro avviso, non solo sono state commesse nel bando del 2018 ma che riguardano anche quello dello scorso anno. Ecco perché, a questo punto, chiediamo che la Regione eserciti realmente le funzioni di controllo e monitoraggio del demanio marittimo in modo da non lasciare che l’assegnazione di spazi che appartengono a tutti siano caratterizzati da procedure da Far West”.
È questa la richiesta di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione presentata alla Giunta riguardo al caso del bando della Beach Arena che ha suscitato molte polemiche nelle scorse settimane anche dopo l’interessamento della stessa consigliera del M5S.
“Rispondendo a una nostra precedente interrogazione che sollevava dei dubbi sulla regolarità del bando messo a punto dall’amministrazione comunale di Rimini, l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini ha spiegato che esistono due tipologie di concessioni: una fino a 30 giorni, per le quali i Comuni possono procedere a fronte di richieste che devono pervenire almeno 15 giorni prima, e un’altra di durata superiore a 30 giorni per la quale i Comuni devono ricorrere con procedure ad evidenza pubblica e trasparente che devono essere aperte per un tempo congruo, almeno un mese – spiega Raffaella Sensoli – Circostanza che di fatto Rimini non ha rispettato per il bando 2018 della Beach Arena. Anche per il 2017 però le irregolarità sono evidenti visto che non c’è stato un bando (e nel caso della prima concessione di 37 giorni sarebbe stato necessario), ma addirittura senza neanche fare rispettare il termine dei 15 giorni di anticipo della richiesta da parte del soggetto proponente”.
Ecco perché nella sua interrogazione la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle chiede alla Regione di esercitare le funzioni di monitoraggio e controllo che ha sul Demanio marittimo. “Non si può continuare a ignorare delle regole che sono state individuate per salvaguardare un patrimonio e uno spazio che è di tutti e non di proprietà del sindaco di turno o dei suoi amici” conclude Raffaella Sensoli.