“Alla luce di quanto emerso dalle indagini che hanno portato all’arresto del sindaco di Polesine-Zibello, crediamo che ci sia la necessità da parte dell’assessore Gazzolo di fare chiarezza sulle presunte pressioni fatte dal sindaco Censi affinché il progetto dell’imprenditore Usberti ricevesse l’ok. Per questo presenteremo un’interrogazione urgente per ricostruire per filo e per segno questa vicenda dai contorni davvero inquietanti”.
È il commento di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo agli sviluppi delle indagini che hanno portato all’arresto di Andrea Censi, sindaco di Polesine-Zibello, con l’accusa di corruzione, truffa, falso e peculato.
“Come riportano oggi le cronache dei giornali ci sarebbero state delle fortissime pressioni, anche su esponenti del Pd, da parte di Censi affinché le autorizzazioni per l’ampliamento dello stabilimento di Usberti andasse in porto nel più breve tempo possibile e senza intoppi – aggiunge Silvia Piccinini – Da quanto abbiamo potuto ricostruire, dalla presentazione del progetto di ampliamento e aumento della capacità di allevamento dello stabilimento, al nulla osta definitivo passarono poco più 7 mesi: il progetto, infatti, venne presentato il 12 ottobre del 2015 e l’ok arrivò il 20 maggio del 2016. Un tempo relativamente breve se si confronta con l’iter di altre richieste analoghe e che di solito non sono mai inferiori ad un anno. Stesso discorso poi per un’altra richiesta, quella che riguarda un ulteriore ampliamento di un capannone per lo stesso stabilimento: richiesta arrivata il 31 maggio di quest’anno e che ha ottenuto l’ok attraverso una semplice procedura di screening il 5 settembre 2018, ovvero dopo poco più di 3 mesi e con le ferie d’agosto in mezzo. Anche in questo caso, per l’autorizzazione di progetti simili, il tempo minimo va dagli 8 ai 14 mesi. Ecco perché – conclude Silvia Piccinini – crediamo che sia doveroso da parte dell’assessore Gazzolo fare assoluta chiarezza su questa vicenda”.