Argenta, Sensoli (M5S): “La scuola fa acqua da tutte le parti. Occorre intervento regionale risolutivo”

scuola3La scuola elementare e per l’infanzia di Argenta sembra presentare rilevanti inadeguatezze sul piano della sicurezza, della stabilità e della salubrità. Ai dubbi sulla reale disponibilità dei certificati di prevenzione antincendio, di agibilità sanitaria, di quello relativo agli impianti e delle altre certificazioni richieste dalla normativa vigente in tema di sicurezza degli edifici scolastici, si aggiungono le notizie su vistose infiltrazioni d’acqua che avrebbero prodotto muffe diffuse e che si incanalerebbero lungo gli impianti con rischi evidenti per i giovani utenti. Ancora più gravi considerando gli effetti che un eventuale incendio, come quello di pochi giorni fa a Renazzo, potrebbe presentare per l’amianto presente, la cui bonifica è avvenuta per incapsulamento. Se questo è l’effetto della riforma renziana della scuola c’è poco da stare sereni. “Ogni settimana mi recherò nelle scuole per dare un segnale simbolico, che da lì riparte il Paese, dalla capacità di educare nasce la credibilità di un Paese”. Era il 24 febbraio 2014, più di due anni fa, e Renzi faceva una delle tante promesse mai mantenute. Sorge il dubbio se ha evitato le visite per evitare ulteriori figuracce o per timore che una scuola gli crollasse in testa, perché sa che la situazione nelle scuole è drammatica.

“In attesa di finanziamenti statali mai arrivati ed a forza di soluzioni tampone inefficaci, ma costose, le scuole fanno acqua. Non è questa la scuola che vogliamo. Non è questa la scuola che paghiamo”. È il commento di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta per avere chiarimenti rispetto alla reale disponibilità delle certificazioni di sicurezza e per chiedere quali interventi intenda adottare la Regione, chiedendo da subito un intervento risolutivo regionale, visto che la normativa regionale (la legge 39/80 e la 1/2000) consente di procedere con finanziamenti straordinari rispetto ad interventi urgenti e ad “improrogabili necessità di edilizia scolastica”. “Domani effettuerò un sopralluogo nella scuola argentana, ma le notizie che emergono quotidianamente ci fanno capire che i problemi sono diffusi e che non si risolvono con gli slogan o con pezze inefficaci.” – afferma Raffella Sensoli – “Le nostre scuole hanno bisogno di un piano serio di recupero, qualificazione e messa in sicurezza, indispensabile in sé ed utile anche per creare lavoro, più di tante opere inutili. Nella confusione dei continui cambiamenti di competenze fra Comuni, Regione, Province e Stato mentre assistiamo a mille riforme e niente soldi, le nostre scuole fanno la muffa. Il paradosso è che i Comuni chiedono fondi e il Governo risponde con Mutui.”