ALBERI TAGLIATI LUNGO IL TORRENTE LAVINO A ZOLA PREDOSA, PICCININI (M5S): “SERVIVANO PER RALLENTARE EVENTUALI PIENE. REGIONE FACCIA CHIAREZZA”

“Sulla strage di alberi lungo il torrente Lavino la Regione deve fare chiarezza. Come denunciano le associazioni ambientaliste, non è accettabile che, con la scusa della sicurezza idraulica il taglio della vegetazione sia stato portato avanti in modo totalmente indiscriminato abbattendo come sembra, anche esemplari che in realtà garantivano un rallentamento di eventuali piene”. Sbarca in Regione il caso degli alberi tagliati a Zola Predosa sull’argine del torrente Lavino, a ridosso del confine con Bologna: Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione dopo che nei giorni scorsi Wwf e Legambiente avevano sollevato pesanti dubbi sulle operazioni in corso da oltre un mese e che hanno portato alla scomparsa di pioppi (oltre ad alcuni esemplari di quercia e acacia) lungo i cinque chilometri dell’alveo tra Zola e Rigosa.

“Quello che è assolutamente necessario capire è se le operazioni che sono state portate avanti in quella zona siano coerenti con le disposizioni indicate da ARPAE all’interno della concessione per l’intervento – aggiunge Silvia Piccinini – a seguito anche del sopralluogo effettuato da parte dei Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Luca Nicotri e Carolina De Lucia. Sarebbe davvero grave se invece di selezionare accuratamente gli alberi da tagliare si sia proceduto con un abbattimento indiscriminato che di fatto ha azzerato una vegetazione naturale che aveva anche la funzione di difesa naturale in caso di piene del torrente. Per questo abbiamo chiesto alla Regione se siano stati effettati, e quali esiti abbiano avuto, i controlli previsti dalla concessione di ARPAE che si dovevano svolgere due volte alla settimana da parte della direzione lavori, di tecnici della Regione e dei Carabinieri forestali. Se si continua ad abbattere vegetazione senza criteri, tutti gli sforzi fatti in questi ultimi anni per aumentare la dotazione di verde delle nostre città rischiano di essere totalmente inutili. Per questo, sul caso di Zola, ci aspettiamo chiarezza da parte della Regione” conclude la capogruppo regionale M5S.