Omotransfobia, Piccinini (M5S): “PD e Lega vogliono affossare la legge regionale. Basta perdere tempo”

Pd e Lega vogliono affossare il progetto di legge contro l’omotransfobia”. È la denuncia di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo che questa mattina la legge che sancisce il diritto all’autodeterminazione, contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, ha cominciato il suo iter insieme al progetto di legge di iniziativa di 4 Consigli comunali, all’interno della Commissione Parità dell’Assemblea Legislativa.

“Come sospettavamo sia il Pd che la Lega, con le proprie decisioni, stanno tentando in tutti i modi di ritardare e ostacolare l’approvazione di una legge che attendiamo da troppo tempo – spiega Silvia Piccinini – La scelta della Lega di votare come relatore di minoranza il consigliere Facci di certo non di visioni progressiste su questo tema viste le sue battaglie inutilmente moraliste portate avanti quando era consigliere comunale di Forza Italia a Bologna la dice lunga sull’attenzione che una parte delle opposizioni vuole riservare a questa legge. Dall’altro l’assurda decisione del PD, che già conosce le posizioni della destra in Regione sul tema, di portare avanti la discussione attraverso il lavoro di un intergruppo, con l’obiettivo evidentemente di acconsentire che il testo venga depotenziato anziché migliorato, accontentando in questo modo i malpancisti della maggioranza, imbrigliando e ritardando così ancor di più il suo normale iter. Esattamente il contrario di quanto dichiarato pochi mesi fa dalla presidente di Commissione Parità, Roberta Mori, che oggi è anche diventate relatrice del progetto di legge”.

A maggio il MoVimento 5 Stelle aveva presentato un suo progetto di legge, composto da 18 articoli, a prima firma proprio della consigliera Piccinini ma che non è stato unificato a quello di iniziativa popolare. Scelta infelice che avrebbe invece potuto vedere una condivisione in tempi rapidi su un testo unico migliorativo frutto di una sintesi delle 2 proposte. “Il Pd ha scelto al contrario di rallentare l’iter della legge mettendosi così al riparo dalle profonde spaccature interne sul tema dei diritti delle persone omosessuali con il chiaro obiettivo di arrivare a fine legislatura senza aver fatto nulla. Un atteggiamento – conclude la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle – che respingiamo con forza. Basta giochetti e perdite di tempo. L’Emilia-Romagna ha bisogno di una legge contro ogni forma di discriminazione sessuale e contro ogni tentativo di alienazione dei diritti fondamentali”.