Carenza di organico e servizi incompleti per la stazione di Bologna, Piccinini-Ferraresi: “Serve impegno per migliorare sicurezza”

Più risorse e strumenti a disposizione degli agenti della polizia ferroviaria per rendere le nostre stazioni, a cominciare da quella di Bologna, più sicure. È quanto chiede Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, attraverso una interrogazione in Regione presentata per sollecitare Viale Aldo Moro a richiedere uno sforzo per poter risolvere tutte quelle criticità che riguardano il tema della sicurezza all’interno delle stazioni ferroviarie dell’Emilia-Romagna, con particolare attenzione allo snodo bolognese al centro anche negli ultimi giorni di episodi di cronaca proprio sul fronte della mancata sicurezza di passeggeri ed operatori.

“Ormai si fa sempre più lungo l’elenco dei disagi e dei disservizi con cui gli agenti della Polfer sono costretti a convivere – spiega Silvia Piccinini – Si tratta di mancanze francamente inaccettabili e tali da umiliare proprio il personale che è preposto alla sicurezza di tutti. Si va dalla carenza di servizi igienici alle docce inagibili, passando per la totale inadeguatezza delle dimensioni della camera di sicurezza. E poi ancora l’assenza di citofoni per il Front Office e per il campanello d’ingresso nel lato Piazza Medaglie d’Oro o la mancanza di strumenti fondamentali come lo scanner per i bagagli in particolare nell’accesso ai sottopassi”.

Tutte criticità che di fatto limitano l’operatività della Polfer creando così un danno anche per cittadini e viaggiatori. “In questo quadro destano fortissima preoccupazione le notizie relative all’incremento degli organici, che nel caso di Bologna dovrebbero essere limitate a sole venti unità, mentre per Modena addirittura si parla di aumenti al momento pari a zero e forse una decina a partire dal prossimo anno – aggiunge Vittorio Ferraresi, portavoce alla Camera del MoVimento 5 Stelle – Dati che fanno capire con chiarezza che anche questa realtà sembra essere stata totalmente abbandonata dalle scelte del Governo. Ecco perché ci adopereremo affinché i problemi di natura logistica presenti all’interno della stazione di Bologna vengano risolti al più presto, anche attraverso una specifica richiesta alle Ferrovie dello Stato, sia sostenendo nelle sedi opportune le richieste delle forze dell’ordine riguardo alla carenza di personale e del miglioramento delle dotazioni”.